Tu sei mio

Lui cerca il suo sguardo, pensa che lei sia la sua preda, ma quando gli occhi si incontrano capisce di non poter ottenere nulla senza il suo desiderio...
Come un felino in caccia lei si avvicina e lui capisce di essere... suo!

Potente, erotico e carico di adrenalina...
Tu sei mio irrompe sulla scena rock italiana con atmosfere tra il sensuale e l'irriverente...

Un'introduzione composta da una chitarra elettrica, rigorosamente distorta, mette subito in chiaro quelle che sono le sonorità del pezzo.
I rif e le ritmiche, in pieno stile "Stratocaster", riempiono da cima a fondo la canzone colpendo al plesso solare chi ascolta.

Il drumm and bass risulta non invasivo, ma di effetto assicurato con una ritmica shuffle estremamente gustosa con il giro di basso a ricamare preciso sulla cassa.

Un bel tappeto di violini, sostenuto da un hammond tipicamente rock, lanciano la volata ai ritornelli che risultano più che dirompenti.

Avvolgente e graffiante la voce di Furia la quale, con un'intensità davvero rara, racconta questa storia coinvolgendo, sin dall'inizio, chi ascolta...

Da gustare a volumi importanti!

La storia

«In “Tu sei mio” la mia canzone Inno, la donna esige il rispetto dall’ uomo, non vuole più stare al gioco del maschio, vuole essere trattata alla pari. Sentirsi finalmente Donna! “Tu sei mio” è nata ad un tavolo di un bar. Leggendo un giornale. Si chiacchierava io e il Maestro Albertelli sui fatti di cronaca e soprattutto sugli innumerevoli femminicidi. Da un mio scatto di rabbia sull’idea malata di possesso dell’uomo sulla donna è uscita dalla mie labbra ma ancor prima dalla mia testa la frase: “Tu sei mio ma soltanto se lo voglio io!” Canzone volutamente provocatoria e dal sound pop rock, scelto proprio per sottolineare il crescendo del testo.

Fondamentale è stata la collaborazione del Maestro Gianfranco Fasano, che ha interpretato correttamente la mia rabbia e la mia voglia di gridare a tutti il mio sconforto.

Sua la musica. Da questo trio, Furia-Albertelli-Fasano è nato il singolo che diventa filo conduttore del progetto di Furia con l’album “Cantastorie”. In seguito il pezzo venne arrangiato da un altro grande della musica italiana Marco Guarnerio. Successivamente, l’ultima versione, è stata remixata da Luigi Albertelli presso lo studio di Andrea Fresu Keep Hold.

Cantastorie è un racconto. Un insieme di storie. Storie vere. Questo è il mio modo di fare musica. Ogni storia la devo sentire mia, nel profondo. Ed è così che per miracolo le parole si adattano alla musica e la musica alle parole». Furia

Furia ha scelto di presentarsi vestita alla Corto Maltese perché, oltre ad amare il famoso personaggio di Hugo Pratt, si identifica nella sue storie avventurose, come avventurosa è la vita di tutte le donne, che come il marinaio ribelle diventano antieroine per eccellenza. Il viaggio di Furia è un contenitore di storie vere narrate come cronache poetiche, alcune di un passato glorioso, altre di ferite antiche che ancora si aprono nel presente: di bambini e donne di ogni strato sociale, traditi nella loro essenza e negli affetti da chi si fidavano. Ma sono anche riflessioni sulla frattura necessaria e naturale che si è formata nei rapporti tra uomo e donna, e di come il ribaltamento dei ruoli e del potere nella coppia porti a conseguenze non sempre prevedibili. E la mutevole posizione della donna di oggi, tra ironia, sogni e speranze.

Furia è una moderna cantastorie che supporta le sue parole e la sua musica con narrazioni visive che sono spaccati di realtà.
Lei ci racconta le contraddizioni di una società, la nostra, che di veloce ha solo la connessione, mentre è ancora ferma sul pregiudizio e sulle disuguaglianze, in un conformismo di pensiero incapace di pensare fuori dagli schemi decisi dal sistema.  L’album in uscita nella primavera 2018 è composto da undici brani e vuole essere rivolto specialmente ai giovani, categoria maggiormente manipolata dai media. Una condivisione e un incontro tra la giovane cantautrice e il paroliere di lungo corso, con storie nuove, per raccontare che sull’autostrada dell’omologazione c’è sempre un’uscita in direzione della libertà.

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Leggi la scheda di Furia

Artista: 

Furia

Genere: 

indie

Copertina del brano: