La rete in Italia, che delirio...

Si parla tanto di comunicazione globale, di rete, di web 2.0, ma, nel nostro ex "belpaese" stiamo scricchiolando parecchio anche sotto questo punto di vista.

Negli altri paesi, per esempio, si parla sempre di più di wireless nelle citttà, noi siamo il paese delle chiavette internet...

Si agonia il "4g", per i nostri smartphones o tablet, ma la prospettiva è quella di dover accendere un mutuo per navigare a velocità dignitose in mobilità...

Le nostre dorsali internet stanno facendo acqua da tutte le parti, eppure i nostri amministratori continuano a sventolare progetti o taboli di progettazione per la fibra ottica, che non arriverà mai, in tutto il territorio...

Internet potrebbe diventare un indotto notevolissimo per le possibilità, anche professionali, dei nostri giovani, ma si inizia a fare sempre più fatica, anche per scaricare la posta elettronica; pare proprio che la sindrome del gambero colga l'Italietta dei giorni nostri, anche nel campo del settore "i.t.".

D'altronde, siamo onesti, come si può pretendere di avere progresso, come si può sperare di veder crescere l'infrastruttura web, in un paese che è governato da personaggi che, anagraficamente, un futuro non lo hanno?

Abbiamo davanti esempi lampanti, su come la rete, la comunicazione, possano essere importanti, ma pare che l'unico messaggio che deve passare sia:

internet = pedofilia/terrorismo

La sensazione è sempre più forte:
"Internet è la massima espressione della libertà di pensiero, della libera circolazione dell'informazione epurata dall'influsso politico"
e questo da fastidio, da maledettamente fastidio ad una classe dirigente che è povera di idee, povera di umanità, ma piena di fame di potere.

La paura di perdere, appunto, questo potere sta rallentando, a mio parere, la crescita di questo mondo, pieno di opportunità, che la rete potrebbe offrire e, non dimentichiamolo, limitare la rete significa limitare la libera circolazione delle notizie e delle idee.

Meditiamo, gente, meditiamo...

Vainer Broccoli.

1 Comment

E, purtroppo è proprio così.

E, purtroppo è proprio così. Con questa classe dirigente corrotta e incapace.