Il Corriere della Sera del 01-11-2012 - Roma, nuova protesta dei disabili. "Non privilegi, ma pari opportunità"

ROMA. «Un vincolo di bilancio non può comprimere i diritti umani»; «23 euro per disabile: si può fare peggio?»; «Perché è più facile ridurre le indennità di accompagnamento invece di diminuire gli stipendi e il numero dei parlamentari?». Sono solo alcuni degli slogan scelti da persone con disabilità che mercoledì mattina hanno sfidato la pioggia per partecipare a Roma a un presidio davanti a piazza Montecitorio, organizzato dalla rete di associazioni "Cresce il welfare, cresce l'Italia", cui aderiscono anche organizzazioni di persone con disabilità.

WELFARE SMANTELLATO

«Non chiediamo privilegi ma solo il diritto a pari opportunità e all’inclusione nella società –-dice Dino Baarlam dell’Agenzia Vita Indipendente -. Gli attacchi continui al Welfare l’hanno quasi smantellato in questi anni. Ora, dopo i drastici tagli al trasferimento di risorse agli enti locali, il rischio è che da fine anno i Comuni non riescano più a fornire i servizi socio-sanitari ai cittadini oppure che chiedano, come già sta accadendo, la compartecipazione alla spesa». «Non siamo numeri o voci di bilancio ma persone - sottolinea Carlo Giacobini, direttore di Handylex, servizio legislativo della Uildm, l’Unione italiana lotta alla distrofia muscolare -. In 5 anni sono state ridotte del 90% le risorse destinate ai Fondi sociali, azzerato il Fondo per la non autosufficienza, compressa la spesa sanitaria. La crisi economica è pesata soprattutto sulle persone più fragili. Chiediamo il rilancio delle politiche sociali e il rifinanziamento di quei Fondi, perché il Welfare non è un costo inutile, può essere motore di sviluppo».

DELEGAZIONE

Una delegazione della rete è stata ricevuta dai gruppi parlamentari, che hanno rassicurato solo in parte i rappresentanti di "Cresce il welfare, cresce l'Italia". «Abbiamo chiesto di confermare il rifinanziamento dei Fondi sociali già approvato dalla Commissione Affari Sociali la scorsa settimana e che deve passare al vaglio della Commissione Bilancio - dice Pietro Barbieri, presidente della Fish, Federazione italiana superamento handicap -. Temiamo che, nelle pieghe dell’approvazione della Legge di stabilità, quelle risorse siano destinate ad altri usi. Abbiamo poi chiesto un intervento emendativo sulla riduzione del 10% delle convenzioni e dei contratti che riguardano prestazioni e servizi sanitari stipulati dalle Asl».

di Maria Giovanna Faiella