Corriere della Sera - 5 novembre 2012, lunedì - IO guido da sola...

Corriere della Sera - 5 novembre 2012, lunedì

Io guido da sola

Negli Usa è realtà, in Germania i primi esperimenti.
Alessandro Marchetti Tricamo.

SAN FRANCISCO - Silicon Valley, terra di sogni che partono da un garage. In uno di questi è nata Apple. In un altro ha mosso i primi passi Google. Ora da un garage in zona Mountain View può capitare di vedere uscire una strana Toyota Prius: è la Google car, un'auto a guida automatica che può viaggiare senza bisogno del conducente e da un mese è stata autorizzata a circolare sulle autostrade californiane, oltre che in Nevada e Florida.
L'aspetto è identico a quello della "normale" berlina giapponese, se non fosse per le appendici sparse sulla carrozzeria: sopra il tetto, un lidar, un sistema di 60 laser che eseguono quasi mille rotazioni al minuto, riproducendo in una mappa tridimensionale ciò che circonda l'auto in un raggio di oltre sei metri; accanto allo specchietto retrovisore interno, una videocamera che individua semafori, cartelli stradali, pedoni, ciclisti ecc.; sulla ruota posteriore sinistra, un sensore che rileva i movimenti dell'auto, individuandone (con l'ausilio del Gps) l'esatta posizione in ogni istante. Per ultimi i radar, tre anteriori e uno posteriore, che determinano la distanza dagli ostacoli. Tutti dispositivi che permettono al computer di bordo di muovere il veicolo hands-off and feet-off , cioè: senza le mani e senza i piedi del guidatore. Ma eyes-on , gli occhi sì, quelli veri, del conducente, che monitora la strada: l'autorizzazione californiana prevede che ci sia a bordo almeno una persona.
Perché un'azienda informatica abbia investito su un'auto così l'ha spiegato Sergey Brin, co-fondatore di Google: "Il ruolo del trasporto, come internet, è centrale nella vita di tutti i giorni". Internet ha aperto a tutti il mondo che ci circonda e "allo stesso modo, un'auto di questo tipo può far viaggiare anche chi è troppo giovane, troppo anziano o è disabile".
Ma il principale obiettivo della ricerca è la sicurezza. Negli Usa, chi è alla guida spende il 25-30 per cento del tempo trascorso in auto per fare altro dal guidare puro e semplice: telefona, messaggia, risponde alle e-mail... "Quarantamila persone muoiono negli Stati Uniti per incidenti stradali, più di 1 milione nel mondo, e nove volte su 10 la colpa è di chi si trova al volante. Il sistema di guida autonoma può risolvere il problema", ha concluso Brin.
Non solo Google. L'industria automobilistica non è impreparata alla sfida: sempre in America, un'Audi TTS ha percorso 20 chilometri della gara Pikes Peak senza alcun intervento umano. Chi scrive, qualche tempo fa, dal sedile di guida, ha assistito alle manovre di una Volkswagen Passat che da sola ha completato un circuito urbano riprodotto nel centro ricerche della Casa tedesca: il computer ha il piede pesante, frenate e accelerazioni non sono certamente morbide, il confort non è elevato, ma nel frattempo si può inviare una mail senza alcun pericolo. Quando si potrà comprare un'auto a guida autonoma? "Non voglio fare promesse, ma entro cinque anni potrebbe essere disponibile per tutti", risponde Brin.
Nel frattempo è già in atto una progressiva automatizzazione del veicolo: "Nel 2014 introdurremo un assistente che si sostituirà alla guida negli stop and go del traffico" ha annunciato Peter Mertens, capo ricerca e sviluppo di Volvo. Bmw sta per lanciare un sistema che, in caso di malore del guidatore, fa in modo che l'auto raggiunga da sola la corsia di emergenza e chiama i soccorsi. Nissan, nel 2014, proporrà il primo sterzo a controllo indipendente: manterrà l'auto nella corsia di marcia senza alcun bisogno di correzioni da parte del guidatore. Di serie sono già i sistemi che tengono la distanza di sicurezza, frenano, parcheggiano... Tutti automatismi che, per alcuni, sarebbero colpevoli di annullare il fattore umano, la responsabilità e il piacere della guida. Ma la tendenza c'è, almeno a giudicare da una ricerca J.D Power, secondo la quale oltre la metà dei guidatori giovani (tra 18 e 37 anni) comprerebbe un'auto a guida autonoma.
Alessandro Marchetti Tricamo