Ancora dispositivi Touch dedicati, ma non si impara proprio nulla?

In questi ultimi momenti, leggendo in rete, si può vedere come, in pompa magna, si stia pubblicizzando un progetto che andrebbe a promuovere la produzione di uno smartphone touch screen accessibile per non vedenti.
Un articolo lo potete leggere da qui.

Attenzione, la redazione di Zeusnews non può conoscere tutte le dinamiche che ruotano attorno al mondo della tecnologia assistiva per non vedenti, a livello informatico, ma quello che io mi chiedo è come si possa, a livello di comunità dei non vedenti, fare girare questa notizia senza sobbalzare!

Da oltre 3 anni, si parla del giugno 2009, siamo di fronte a dispositivi touch screen, quelli di Apple, che risultano accessibili grazie a Voiceover, in IOS...
con l'avvento di Android 4.1.1 JB, anche Talkback risulta sempre più performante sui dispositivi che montano questo os nativo...
Sempre di più si cerca di sensibilizzare sul fantomatico Design for all, perchè l'accessibilità per tutti deve essere un obbiettivo e cosa si legge nelle varie liste?
Si legge, appunto, di questo gruppo di cervelloni che mira a creare un dispositivo dedicato, touchscreen, per non vedenti!

Ma è mai possibile che non si impari mai?
ma possibile che nessuno si renda conto che queste situazioni non hanno senso?
ma perchè mi indigno soltanto io?

Sono nel settore delle tecnologie informatiche/elettroniche per non vedenti dal 1989, prima per passione, poi per professione...
sono, per prima cosa, utente, poi consulente...
Da sempre aborro le situazioni chiuse, dedicate, senza futuro, ho sempre agoniato il prodotto per tutti, ma per davvero per tutti, da qualche anno trovo risposte a questo e cosa leggo, oggi, 4 novembre 2012, che in 100 utenti si trova la soddisfazione nell'usare un dispositivo touch dedicato...
con vibrazioni appositamente studiate ecc...

100 utenti in Isdraele...

e le migliaia di utenti non vedenti, o ipovedenti, di ios con Voiceover cosa contano?
E tutti coloro che sono pionieri, oggi, per Android, cosa sono?
Un'esperienza così ampia, a livello mondiale, cosa significa?

Solo io inizio a non tollerare questo modo di approcciare le cose oppure anche altri notano come non si voglia, per primi noi, uscire dadl guscio protettivo del sentirsi diversi sempre e comunque?

In ultima analisi, faccio solo notare che questi geniacci della Qualcom strombazzano che questo loro geniale dispositivo che ridà la luce ai ciechi usa, badate bene, Android il quale, lo ripeto sino alla nausea, prevede già, dalla versione 4.1.1 Jb, l'esistenza di Talckbak onboard il che significa che rende già accessibili i dispositivi di ultima generazione che sono compatibili con tale release del sistema.

Per i lettori meno addentro, consiglio di visitare il sito:
www.spazioausili.net/android
per ciò che riguarda l'accessibilità di Andorid, appunto, da parte dei non vedenti ed il corrispettivo:
www.universalaccess.it
per ciò che riguarda l'accessibilità dei dispositivi by Cupertino, iDevice inclusi.

Vainer Broccoli.